ACCORDO P.A.T. - MI.B.A.C.T. LA CASA DEGLI ARCHIVI - POLO ARCHIVISTICO UNICO

TRENTO

23 ottobre 2013 - Programmazione e sviluppo

 FIRMATO L'ACCORDO FRA P.A.T. e MI.B.A.C.T.

FIRMA ACCORDO POLO ARCHIVISTICOIl 23 ottobre a Trento é stato sottoscritto, dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento e dalla dott. ssa Rossana Rummo Direttore Generale per gli Archivi l'Accordo per la valorizzazione del patrimonio documentario del Trentino tra il Ministero dei beni e delle Attività culturali e del Turismo e la Provincia Autonoma di Trento.

L’Accordo sottoscritto in data 27 settembre 2013 (delibera della Giunta provinciale  n. 2003 di data 27 settembre 2013), si é perfezionato con l’Atto aggiuntivo sottoscritto in data 23 ottobre 2013 (delibera della Giunta provinciale n. 2200 di data 17 ottobre 2013).

E’ il passo fondante per arrivare in tempi ragionevoli alla realizzazione di una " CASA COMUNE " per l'Archivio di Stato, l'Archivio Provinciale e le Soprintendenze Archivistiche ed è il primo del genere in Italia.

Gli oneri gestionali, che dovranno puntare a realizzare economie di scala, saranno regolati in successivi accordi, anche scegliendo forme integrate di lavoro e di ottimizzazione dei servizi e degli spazi al fine di contenere al massimo le spese.

Il quadro entro cui sviluppare la collaborazione tra gli istituti archivistici statali e provinciali sarà completato da altri importanti accordi, in corso di ratifica: un’Intesa che vede come altro importante interlocutore il Demanio che permetterà di reperire gli spazi idonei e realizzare al meglio il progetto sul piano dell’edilizia e un accordo con la Direzione Generale per gli archivi – ICAR per la condivisione delle banche dati e la interoperabilità tra il sistema di descrizione trentino (AST) e il Sistema Archivistico nazionale (SAN).

Le ragioni alla base di questo ambizioso progetto sono varie e hanno origine anche nelle vicende storiche del patrimonio archivistico trentino, che oggi vedono fonti documentarie importanti come l'archivio del Principato vescovile, gli atti delle amministrazioni austroungariche, il notarile, i Catasti teresiani, gli archivi di famiglia ecc., conservate in parte presso l’archivio di Stato e in parte presso l’archivio provinciale, con grandi disagi per i ricercatori.

Inoltre le attuali sedi dell’archivio di Stato e di quello provinciale sono in zona periferica a nord della città di Trento e, pur consentendo le attività istituzionali proprie degli Archivi, mostrano notevoli limiti di capienza, e soffrono della distanza dalla città e dagli istituti culturali.

Al progetto ha lavorato un gruppo di lavoro costituito dal direttore dell’Archivio di Stato, dal direttore dell’Archivio provinciale, dalla Soprintendenza provinciale e dalla Soprintendenza statale integrato nell’ultima fase dal rappresentante dell’Agenzia del demanio di Bolzano.

Le ultime fasi della stipula dell’accordo sono state condotte in tempi molto serrati dalla Soprintendenza Archivistica per il Trentino Alto Adige in accordo con i competenti uffici della Direzione generale per gli archivi e dall’Ufficio per la conoscenza della Provincia Autonoma in stretta sinergia.

La "casa comune" per gli istituti archivistici trentini sarà collocata e lavorerà a stretto contatto con gli istituti e le associazioni culturali, a partire dall'Università degli studi di Trento con le sue Facoltà umanistiche, le Scuole e i Centri di ricerca e potrà anche svolgere servizi di carattere archivistico per soggetti diversi.

Si tratta dunque di un importante passo avanti nella definizione di annosi problemi facilitando in concreto l’avvio di una sinergia positiva tra istituzioni statali e istituzioni provinciali in merito alla salvaguardia e conservazione del patrimonio documentario trentino ma anche a vantaggio del comunità scientifica degli studiosi e ricercatori e delle scuole e dei cittadini.